Ciao a tutte/i!
Il mio PC pare collaborare, e ne approfitto al volo. Dall'ufficio non posso più accedere a questo blog, e da casa è quasi impossibile...non chiedetemi perchè!
Comincio a leggere, ma poi il netbook si blocca.
Così nn so nulla di voi che siete qui, e mi spiace molto. Vorrei sapere come state, cosa vi accade, come state vivendo questo inverno freddo, l'avvicinarsi delle feste, etc.
Spero che sia tutto più o meno a posto.
Io sto bene. C'è un problema lavorativo che non mi fa stare tranquilla, ma spero di trovare un altro lavoro, da qui a qualche mese. La novità è che credo di essere innamorata. Senza credo, forse.
Da un paio di mesi frequento di nuovo W., e per ora va bene.
Vorrei tanto imparare a godermi il momento, a non avere aspettative e, dunque, timori, a non fqarmi seghe mentali...maq chi nasce tondo non diventa quadrato, così' dicono.
Per ora aspetto le feste, che trascorrerò in parte in famiglia e in gran parte con W, soprattutto nel periodo del mio compleanno...speriamo di non odiarci dopo quella full immersion di coppia.
Chi vivrà vedrà...non ci sono garanzie, mai....
Ma incrocio le dita, per me, per voi...
Un abbraccio
Alice
venerdì 17 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
CARPE DIEM
Non è che mi riesca così bene
Ma ci provo.
Una parte del mio cervello sta lì, in avanscoperta, a cercare di capire cosa accadrà domani.
Ma spero di sedarlo, questo cervello...chè tanto ciò che oggi sembra certo e ben definito, domani potrebbe essere fumoso!
E allora....proviamo a goderci l'attimo, gli attimi.
La cena caotica in cui non so nemmeno con chi sto parlando, ma alla fine torno a casa contenta.
L'escursione in montagna che parva una passeggiata, ma mi fa crollare sul divano con la Littizzetto in sottofondo.
Il tentativo di arginare il bisogno di W. di fare diecimila cose nello stesso giorno...senza più chiedermi dove diavolo trova le energie, quest'uomo!
E il dirgli di si, a volte, per poi avere la conferma che se avessi detto no mi sarei persa una cosa interessante.
E leggere il suo libro trovando un rigo di descrizione di una donna che sembro proprio io, e pensare che no, non sono io, figuriamoci se sono io, ma poi....bè, forse sono io, che bello!
E vederlo ridere alle sette del mattino anche se ha dormito poche ore...e sapere che ride per me.
Perchè se riesco a farlo stare bene sto bene anche io.
E pensare ai giorni di vacanza, e non dare per scontato che ci odieremo, ma che al contrario potremmo stare bene.
E sperare che la leggerezza di questo momento duri un po' di più, ma nel dubbio...prendere quello che c'è.
A
Ma ci provo.
Una parte del mio cervello sta lì, in avanscoperta, a cercare di capire cosa accadrà domani.
Ma spero di sedarlo, questo cervello...chè tanto ciò che oggi sembra certo e ben definito, domani potrebbe essere fumoso!
E allora....proviamo a goderci l'attimo, gli attimi.
La cena caotica in cui non so nemmeno con chi sto parlando, ma alla fine torno a casa contenta.
L'escursione in montagna che parva una passeggiata, ma mi fa crollare sul divano con la Littizzetto in sottofondo.
Il tentativo di arginare il bisogno di W. di fare diecimila cose nello stesso giorno...senza più chiedermi dove diavolo trova le energie, quest'uomo!
E il dirgli di si, a volte, per poi avere la conferma che se avessi detto no mi sarei persa una cosa interessante.
E leggere il suo libro trovando un rigo di descrizione di una donna che sembro proprio io, e pensare che no, non sono io, figuriamoci se sono io, ma poi....bè, forse sono io, che bello!
E vederlo ridere alle sette del mattino anche se ha dormito poche ore...e sapere che ride per me.
Perchè se riesco a farlo stare bene sto bene anche io.
E pensare ai giorni di vacanza, e non dare per scontato che ci odieremo, ma che al contrario potremmo stare bene.
E sperare che la leggerezza di questo momento duri un po' di più, ma nel dubbio...prendere quello che c'è.
A
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