venerdì 22 ottobre 2010

SESTO SENSO

Ci provo, a scrivere qui...devo abituarmi, questa è la verità.

Avrei  voluto  inaugurare questo luogo con pensieri diversi, ma oggi tocca un ritorno al passato.
Ieri sera ero al telefono con una amica di infanzia, alla quale dicevo di non sentire B. da una settimana , e non sapevo se l'avessero operato, se fosse ancora in ospedale, etc.
Dicevo  che questa situazione  di distacco e apparente indifferenza, di estraneità, mi fa male, e le riferivo di quel pensiero scritto  da Penny  a commento di uno dei miei post.
So che B. , vedendo che non mi sono fatta viva,  ha forse  pensato che sono una stronza.
Ma io devo difendermi.
Rivedo -  come un film -  l'incubo che ho avuto la notte dopo averlo sentito l'ultima volta.
E mi fa male.
Sono una che "sanguina" in ritardo e il sanguinamento, la consapevolezza della ferita, la percezione del dolore...cominciano adesso.

Un po' come quando  si deve effettuare una manovra di emergenza alla guida. Vi è mai capitato? A me si: durante la manovra sono fredda, faccio ciò che devo fare, evito  il danno  ma dopo, subito dopo, il cuore  va a mille, e sento la paura!

E adesso mi vedo come un pezzo di carne  con  al centro un taglio profondo...

Per questo  ieri sera, pur avendo  la tentazione  di mandare almeno un sms a B. per sapere cosa stesse accadendo, ho evitato . 
Ho preso il telefono in mano, ma poi ho lasciato perdere.

Stanotte  alle 3.00 circa mi sono svegliata perchè avevo freddo. Ho preso un plaid e prima di riaddormentarmi ho fatto una cosa che non aveva senso fare e che   infatti non faccio mai ( a meno che non aspetti notizie  importanti dall'altra parte del mondo): ho acceso il cellulare.
C'era un sms di B,. inviato a tarda sera.
E' stato operato proprio ieri (Intervento: ricostruzione ossea, ora che è andato bene lo dico), l'intervento è stato più lungo del previsto ma ha avuto un buon esito, almeno nell'immediato.
Mi ha un po' colpita questa coincidenza tra  il mio voler mandare l'sms proprio ieri, e il suo essere sotto i ferri.
E il mio accendere il telefono proprio stanotte.
Potrei avere un futuro di lettrice di tarocchi a Piazza Navona?

Nel suo messaggio B. ha esordito con un "Ciao fantasma".
E'  quasi pleonastico dire che , dopo avergli risposto, ho cominciato a piangere  e singhiozzare non so per quanto tempo!
Lui è ancora il, ferro ritorto nella ferita, quell'assenza a cui faceva riferimento Peter.Pan in un post di qualche giorno fa.
E' ancora lì, che brucia.
So di aver fatto un bel passo avanti nella mia crescita personale riuscendo ad andare oltre ma...quanta fatica!
Stanotte nei miei  vaneggiamenti pensavo di comprare qualcosa (un libro, ad esempio) e lasciarlo  alla reception dell'ospedale chiedendo di portarlo su da lui. Poi ho capito che  sarebbe un errore. Lui ringrazierebbe, e io risponderei e...non si finirebbe più!
Per fortuna è arrivato il mattino, le lacrime si sono asciugate, i vaneggiamenti sono stati messi da parte.
Fa male.
Ma andrà meglio, per forza.
Alice

giovedì 21 ottobre 2010

WELCOME

Buongiorno.
Questa è la mia nuova casa.
Oggi mi limiterò ad aprire le finestre per arieggiare gli ambienti.
Pian piano - ma spero non troppo piano - provvederò alla voltura delle utenze, a comunicare il cambio di indirizzo ai vecchi vicini e farò un girò per  conoscere i nuovi ( anzi, vecchi-nuovi, come una delle sinagoghe di Praga).
Dovrò anche comprare un divano abbastanza grande, e magari preparare un dolce di benvenuto (ma  questo sarà improbabile).
Datemi un po' di tempo, per favore :-)
Se nel mentre vorrete cominciare a entrare in casa mia,  sappiate che siete i benvenuti!
Il mio nome è  sempre e SOLO Alice, e spero tanto che  questo  posto diventi  una nuova Wonderland!
Alice